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Un semplice ingrediente da cucina può riportare in vita uno spathiphyllum in poche ore, ripristinando la resistenza delle foglie e un fiore dall’aspetto sano.
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Lo Spathiphyllum è considerato una delle piante d’appartamento più resistenti, ma anche lui può improvvisamente appassire. Le ragioni sono spesso semplici: annaffiature inadeguate, carenze di micronutrienti o stress dopo il trapianto. Ma la buona notizia è che la pianta può essere riportata in vita in sole due ore, utilizzando un comune prodotto da cucina che sicuramente è presente in ogni cucina. Questo metodo è noto da tempo ai floricoltori esperti e funziona in modo sorprendentemente rapido.
Come rivitalizzare lo spathiphyllum appassito
Il rimedio magico è l’acqua di riso. È uno stimolante naturale che risveglia istantaneamente l’apparato radicale e aiuta la pianta a recuperare il turgore delle foglie. Contiene vitamine del gruppo B, aminoacidi e oligoelementi che agiscono come un leggero fertilizzante naturale.
Per rivitalizzare lo spathiphyllum, è sufficiente, dopo aver sciacquato il riso cotto, non versare l’acqua fangosa, ma utilizzarla immediatamente per innaffiare. È importante che nel liquido non ci siano sale o spezie. Già dopo due ore le foglie si alzeranno e il fiore avrà un aspetto sano, come se non fosse successo nulla.
L’acqua di riso contiene una serie di oligominerali estremamente benefici per la pianta. Le radici dello Spathiphyllum rispondono bene ai carboidrati leggeri e ai composti organici presenti nell’infuso di riso nelle giuste quantità. Non bruciano le radici come alcuni nutrimenti chimici, ma danno loro una spinta energetica, grazie alla quale la pianta inizia ad assorbire attivamente l’umidità. Inoltre, l’acqua di riso migliora la struttura del terreno, lo rende più soffice e aiuta a ripristinare più rapidamente l’equilibrio di umidità dopo l’essiccazione.
Cosa fare prima di innaffiare per ottenere un effetto ottimale
Prima di innaffiare la pianta con l’acqua di riso, allentate leggermente lo strato superiore del terreno. In questo modo, il liquido penetrerà più rapidamente nell’apparato radicale e la pianta ne trarrà il massimo beneficio. Se lo Spathiphilum è molto secco, è meglio annaffiarlo due volte: prima solo un po’ per inumidire il terreno, e poi dopo 15 minuti usare la quantità normale.
Dopodiché, è auspicabile allontanare il vaso dalla luce diretta del sole, in modo che le foglie non perdano umidità più velocemente di quanto le radici possano assorbirla.
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